Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/386

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376 la popolazione [§ 38-43]

La popolazione totale è cresciuta, ma la proporzione del suo aumento annuo ha tendenza a decrescere.

39. Quei fatti sono in relazione vicendevole. L’aumento della ricchezza ha favorito l’aumento della popolazione, ha molto probabilmente contribuito a limitare la nuzialità e la natalità; ha certamente operato per ridurre la mortalità, col permettere notevoli e costosi provvedimenti igienici; molto probabilmente, coll’avere avvezzato gli uomini a vita più agiata, opera per scemare la proporzione dell’aumento annuo della popolazione.

40. La diminuzione della nuzialità opera direttamente per scemare la natalità, e quindi per scemare la mortalità totale, in cui ha gran parte la mortalità infantile. Il Cauderlier vuole anzi che le variazioni della natalità sieno solo conseguenza delle variazioni della nuzialità. La diminuzione della nuzialità, o direttamente, o indirettamente per mezzo della diminuzione delle nascite, ha quindi operato per accrescere la media di ricchezza per ciascun individuo.

41. La diminuzione della natalità è in gran parte cagione della diminuzione della mortalità, ed ha operato, come ora dicemmo, sulla ricchezza; essa è poi cagione diretta della diminuzione della proporzione dell’aumento annuo della popolazione.

42. La diminuzione della mortalità opera in senso contrario; e, circa al numero della popolazione, ha compensato in parte la diminuzione della natalità. È notevole e certa la diminuzione della mortalità infantile; di minor momento e meno certa la diminuzione della mortalità per gli adulti.

43. La popolazione accenna a rimanere quasi stazionaria in Francia; crebbe assai in Inghilterra