Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/400

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390 la popolazione [§ 66-68]


66. Pel passato si può osservare che, se la popolazione del globo fosse stata solo di 50,000,000 al principio dell’era cristiana, e se fosse cresciuta nella proporzione effettivamente osservata ora per la Norvegia, avrebbe dato nel 1891, un numero di esseri umani eguale a 489 seguito da sedici zeri. Si suppone che nel 1086 la popolazione dell’Inghilterra fosse di circa due milioni di abitanti; se avesse aumentato nella proporzione osservata presentemente, avrebbe dovuto essere, nel 1886, di 84 miliardi. Se la popolazione dell’Inghilterra seguitasse a crescere secondo la legge osservata dal 1801 al 1891, fra sei secoli e mezzo circa ci sarebbe in Inghilterra un abitante per ogni metro quadrato.

Tutto ciò è assurdo: quindi è certo che la popolazione non ha potuto crescere pel passato, nè potrà crescere per l’avvenire, nella stessa proporzione osservata ora; perciò è dimostrato che ci furono e ci saranno ostacoli a quell’aumento.

67. Nel cercare la dimostrazione della nostra proposizione, ne abbiamo incidentalmente trovata anche un’altra. Vediamo, cioè, che il secolo XIX è stato eccezionale per l’aumento della popolazione della Norvegia, dell’Inghilterra e della Germania (IX, 37); e che nè pel passato ci furono, nè pel futuro ci potranno essere, per quei paesi, aumenti simili e per lungo spazio d’anni.

68. Le sussistenze e la popolazione. — Il difetto di susssitenze può evidentemente essere di ostacolo all’aumento della popolazione; esso opera diversamente nei diversi strati sociali, fig. 54 (§ 11). Nella parte inferiore, quando la curva delle entrate molto si adagia sulla linea dell’entrata minima, il difetto di sussistenza opera principalmente aumentando la mortalità. Tale fenomeno è illustrato da molti fatti