Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/420

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410 la popolazione [§ 109-110]

accade che si passa da una forma ad un’altra, non già con moto continuo, ma con salti: una forma si spezza, è sostituita da un’altra; che a sua volta si spezza, e così di seguito. Ciò si osserva in tutte le manifestazioni dell’attività umana; per esempio, nella lingua, nel diritto, nell’arte, ecc. Nessuna lingua viva è immutabile; e d’altra parte una lingua tutta composta di neologismi non sarebbe intesa; è necessario tenere una via di mezzo. L’introduzione dei neologismi non è uniformemente continua, ma accade ad intervalli per l’autorità di scrittori di grido, o di qualche autorità letteraria, come sarebbe la nostra Crusca o l’Accademia francese. Fenomeni simili si osservano per la legislazione; e non è soltanto nei paesi in cui è codificata, che i mutamenti fanno capo ad un nuovo sistema rigido; ma persino in quelli in cui la legislazione parrebbe dovere essere molto più malleabile1.

110. Nell’economia sociale, la mutabilità può avere varie forme, e queste possono essere parzialmente sostituite l’una all’altra. Il mutamento potrebbe operare in senso contrario alla selezione; ma qui consideriamo solo quello che opera per favorirla.


  1. H. Summer Maine, Ancient Law, London, 1861, capitolo III, paragona i sistemi di equità a Roma e in Inghilterra: «A Roma, come in Inghilterra, la giurisprudenza di equità mise capo, come sempre accade, a uno stato di diritto simile a quello che costituirà l’antico diritto quando l’equità aveva principiato a modificarlo. Viene sempre tempo in cui i principii morali che si sono accolti hanno dato tutte le conseguenze legittime, e allora il sistema fondato su di essi diventa altrettanto rigido e tanto poco capace di svilupparsi e tanto esposto a rimanere in dietro del progresso del costume che il codice più rigido di regole legali».