Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/426

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416 capitali fondiari e mobiliari [§ 1-2]

museo, dopochè i capi socialisti sono saliti man mano al governo della cosa pubblica. L’affermazione che il valore è lavoro cristallizzato altro non era se non l’espressione del sentimento di disagio che provavano gli elementi scelti della nuova aristocrazia, costretti a rimanere negli strati inferiori: ed è quindi naturale che man mano che salgono negli strati superiori, mutino i sentimenti, e perciò anche il modo di esprimerli. Ciò accade specialmente per la classe, poichè per singoli individui permangono spesso i sentimenti, anche quando mutano le circostanze che ad essi hanno dato origine.

Non bisogna mai dimenticare (II, 4) che di solito gli uomini non sono consapevoli dell’origine dei loro sentimenti; onde spesso accade che credono di cedere all’evidenza di un ragionamento teorico, mentre sono mossi da tutt’altre cagioni.


CAPITOLO VIII

I capitali fondiari e i capitali mobiliari



1. I capitali fondiari. — Tali capitali si debbono considerare nello stato in cui si trovano, ed è vano il voler separare il suolo dai capitali mobiliari che si dicono «incorporati» in esso.

I terreni agricoli, le miniere, i terreni industriali per case di abitazione, ville, ecc., costituiscono i capitali fondiari.

2. La concorrenza dei capitali fondiari ha luogo indirettamente per mezzo dei loro prodotti o per mezzo dei consumatori che si trasportano nei luoghi ove trovano capitali fondiari a loro convenienti.