Pagina:Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale.djvu/507

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Appendice




1. Quest’appendice non è menomamente un trattato di economia matematica; non fosse altro perchè mancherebbe lo spazio; è solo un compendio per dare qualche concetto di quella parte dell’economia politica, e fare meglio intendere quanto abbiamo esposto nel presente manuale.

2. Sieno x e y le quantità di beni economici X e Y possedute da un individuo. Supponiamo che non ci sia da tenere conto dell’ordine in cui sono goduti X e Y (IV, 7), cioè consideriamo le disposizioni x y, y x come identiche. Movendo da una data combinazione x1 y1, cerchiamo tutte le altre x2 y2, x3 y3..., che, per l’individuo, sono equivalenti alla prima: tra le quali, per lui, è indifferente la scelta (III, 52). Coll’interpolazione otterremo una equazione:

(1)
in cui dato ad x i valori x1, x2 ...
si avranno per y i valori y1, y2 ...

L’equazione (1) è quella di una linea di indifferenza1 (III, 54). Movendo da un’altra combina-


  1. Le nozioni di linee di indifferenza o di linee di preferenza sono state introdotte nella scienza dal professor F. Y. Edgeworth. Egli moveva dal concetto dell’utilità (ofelimità), che supponeva essere una quantità nota, e ne deduceva la definizione di quelle linee. Noi abbiamo invertito il problema. Abbiamo mostrato che movendo
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