Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/435

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Il buongustaio

si sveglia gridando:

Ci siamo! Ci siamo! Svegliatevi!

I sei dormienti si svegliano, si rassettano: prendono metodicamente i divani e li portano nell’anticamera per la porta di destra. Poi rientrano: ognuno nel passare davanti alla finestra ricca cammina da milionario, e nel passare davanti alla finestra povera impoverisce, diventa pezzente e tende la mano.

Simultanina

entra portando una racchetta Un libro una rivoltella e un dolce:

Mamma! Mamma Blù, ti presento i miei amici... Il Buongustaio, il Bibliofilo, lo Sportivo, l’Arruffatore, il Dongiovanni pubblicista snob, il Professore-poeta. Ti domanderanno tutti la mia mano. Decidi tu, ciò che fa Mamma Blù è ben fatto. Tanto debbo sposarmi. Sposare l’uno o l’altro sono sciocchezze equivalenti... Guarda i loro doni: la più bella racchetta, il libro più raro, la più tascabile delle rivoltelle, un dolce paradisiaco... Cosi, al centro di questa camera, sono veramente Simultanina!

Il buongustaio

Che buon odore di cucina!

Mamma Blù

Calma! Non è ancora pronto il pranzo.

Il buongustaio

Mi chiamano il Buongustaio. Ma fui anche un marito modello. Ora vedovo.

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