Pagina:Marinetti - Teatro.djvu/75

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a raccolta tutte le tribú fedeli. Sono molte. Mabima, guarda! Mio fratello è là che viene. Perché sei triste, Mabima?... Non provi anche tu un’immensa gioia?

Mabima

Non oso crederci, Kabango... Sarebbe troppo bella, la vita! Io sento ancora su di noi il sibilo tremendo dei serpenti e l’ombra velenosa della foresta.

Bagamoio

a Lanzirica:

Perché ridi?

Lanzirica

Rido della vostra ingenuità! Kabango s’illude. Non è il tamburo di suo fratello. Questo è il tamburo di Nicassa!

Bagamoio

Come lo sai? Come lo sai? Traditore!

Si scaglia contro Lanzirica, che cade nella sabbia.

Kabango

voltandosi:

Férmati, Bagamoio! Férmati!

Bagamoio

Si stacca dal corpo immobile di Lanzirica, si rialza lentamente, rimane per un istante assorto, poi scoppia in una risata:

Ho medicato il tuo medico, Kabango! Ora è guarito definitivamente. Ha terminato la sua ignobile vita di cocco-

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