Pagina:Marino Poesie varie (1913).djvu/344

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332 parte settima

perché sul destro lato
dal sinistro s’adagi,
vágliati con l’estremo
de l’indice mordace,
stimulator gentile,
sollecitarle il fianco;
però che ’n quella parte
sogliono le fanciulle
spiritose e brillanti
aver piú vivo il senso,
e d’esser stuzzicate
quasi destrier da sprone,
son guardinghe e gelose.
Combatti, abbatti, opprimi,
impugna, espugna, atterra,
finché, mancando il moto
a le languide membra,
rilassandosi i nodi
de le molli catene,
con flebili sussurri
la voce infievolisca,
travolti e vacillanti
si socchiudano i lumi,
stupefatte ed immote
agghiaccino le lingue,
e ’n tepide rugiade,
sudando a stilla a stilla,
l’anima si distempri.
Io spero che non deggía
ne l’alta scaramuzza
la lena abbandonarti,
però che sei sul verde
de l’etá tua fiorita.
Pur non ti verran meno
di mediche misture
conforti orientali.