Pagina:Martini - Trattato di architettura civile e militare, 1841, I.djvu/312

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292 trattato

e le facce ver gli angoli: dall’angolo esteriore alla faccia propinqua interiore è grosso il muro piedi 16, il vacuo in quadro piedi 42: dalle due facce opposite alla terra si estendono due muri, nella estremità de’ quali sono due torroni di diametro piedi 45, alti 50, massicci e con le offese laterali, con altri ricetti, soccorsi e fossi, come appare nel disegno. La torre principale è d’altezza di piedi 94 (1): nella faccia dell’ultimo piano dove le bombarde non possono offendere, sono quattro vacui dove nell’uno è il pristino, nell’altro il forno, e gli altri sono ricettacoli per più cose opportune, in mezzo delli quali è la canova, sotto la quale è la cisterna, e sopr’essa la munizione, e sopra a questa la stanza del castellano, ed alla sommità le stanze delle guardie della rocca. Appresso alli torroni sono due ricetti difesi e guardati da quelli dove è l’entrata della terra e del soccorso, intorno alli quali è il fosso verso la terra, largo piedi 40 e cupo 30 (2).


ESEMPIO XXIX.

Rocca di Mondavio (Tav. XVIII, 1).

In una terra del signor Prefetto (3) detta Mondavio ho fatto edificare una rocca con queste parti. In prima, il circuito del ricetto esteriore è di figura pentagona: un angolo d’essa volge verso l’opposita parte della terra, e la faccia opposta a quest’angolo guarda la terra. Nell’angolo detto è un grosso torrone con le parti convenienti, e nei due angoli della faccia due torricini pieni con le offese laterali; appresso a quel torrone è la stanza per il signore. Da una delle faccie propinque ai torricini ho fatto un torrone di figura ovale oblunga, di diametro

    pag. 56) fu eretta dal duca Federico. Lo stesso autore nella vita di Guidobaldo narra come questa rocca fosse una di quelle che il Valentino chiese ed ottenne dal Duca (lib. VI, pag. 230).

  1. Il codice Magliab. legge piedi 90.
  2. Codice Sanese f.o 33 v.o
  3. Giovanni della Rovere nipote di Sisto IV, duca di Sora e d’Arce, signore di Sinigaglia e del vicariato di Mondavio, prefetto di Roma dal 1475, e genero di Federigo d’Urbino (Infessura col. 1145. Anonimo Vita di Sisto IV, col. 1063 presso R. I. S. tomo III. P. II). Per questa rocca vedasi quanto ho detto nella vita dell’autore al capo IV.