Pagina:Mastriani - La cieca di Sorrento 1.djvu/82

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 82 —

salterebbe la tua gobba! Faresti ridere il boia!... Ma parliamo di negozi... non è tempo di celie! Maledetta neve! E dire che doveva appunto in questa giornata caderne tanta!

— Corriamo anche il rischio che con questo tempo orribile l’amico non partirà.

— Oh! per questo non dubitare... l’ordine del ministero è urgentissimo.

— Come sei ben ragguagliato, per bacco! Ti prenderei pel segretario del marchese, se non sapessi che sei un famoso birba curiale.

— Tu sai che io sono il notaio del marchese, e i notai presso a poco godono de’ diritti e privilegi de’ medici. Bella professione è la nostra!..

— Massimamente quando vi si accoppia una buona dose di bricconeria.

— Tu fai sempre lo spiritoso sulla mia morale, come se tu fossi il più santo e dabbenuomo del mondo; fammi, la grazia, un poco di spirito sulla tua gobba.

Nunzio Pisani raggrottò la ciglia, mordette la pipa che avea tra le labbra, e gittò sul notaio uno sguardo feroce.

— Vedi adunque, mio caro Nunzio, riprese il notaio, che il tempo stringe diabolicamente, e che l’affare non debbesi procrastinare oltre tutta la giornata di domani.

— Ebbene, l’affare sarà fatto per domani... Ora esamineremo fa posizione del casino; il riverbero della neve ci serve molto bene in questa fittezza di tenebre.

— Abbiamo un’altr’ora di cammino.