Pagina:Matini - In Mugello, Firenze, 1913.djvu/25

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IN MUGELLO lil Pietramala (Fot. A. Sani) dogana leopoldina, che ci ricorda il luogo di confine tra il ree- « cliio granducato toscano, e l’antico stato pontificio, torniamo indietro collo sbuffante veicolo, che ci riporta verso la Sieve. L’automobile si arresta: scendiamo. Il vociare dei vetturini lo schioccar delle fruste, i motti salaci, e certe litanie, non con¬ template dalla liturgia cattolica, ci avvertono subito che siamo in una delle tante stazioni d’ una strada ferrata italiana. Ma questo frastuo¬ no, questo cicalio, questa vivacità, tutta nostra, ha un non so che di festoso e di gaio che piace. Siamo alla stazione di San Piero a Sieve. La strada ferrata che partendo do Firenze va a Faenza, ha lasciata, dietro di se la vetusta Fiesole, dallo bella . torre merlata e dall’ antica anfiteatro romano, dalla basilica in¬ signe ove il gentile scalpello di Mi¬ no, eternò nel marmo le austere sem¬ bianze del Vescovo Salutati, con una sorprendente verità e si attardò tFor. a. sani) amoroso attorno allo splendido dos- La dogana delie