Pagina:Meditazioni storiche.djvu/36

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getti delle due scienze speciali dell’Astronomia e della Geologia. Il confronto tra quelle narrazioni e que’monumenti, tra te cosmogonie storiche d’una parte, e l’Astronomia e la Geologia dall’altra, è il primo che tocchi fare alla critica storica. Ma fatto e rifatto più volte in guise varie e contrarie, sarebbe piuttosto oggetto di dispute scientifiche che di meditazioni volgari; se non che, rifatto nn’nltima volta ai nostri di, egli è giunto a tal grado di chiarezza, da riuscir comprensibile e facile a qualunque mente mediocremente attenta e contemplatrice.

IV.Delle cosmogonie antichissime, Egizie, Persiane, Indiane, Cinesi, Germaniche, scandinave e di quante altre ci rimangano delle nazioni primitive, noi non entreremo a dire ad una ad una, non avendone luogo qni; nè ne diremmo quando l’avessimo, non volendo far partecipare a’nostri leggitori quella noia inutile che abbiamo provata quanti ci siamo accinti a volerle intendere o solamente leggere. Del resto, chi non crede, vi si provi. Sono numerosi e volgari i libri, instanti gli stadi fattine lungo tutto il secolo scorso ed al principio del presente; e da uomini non solamente eruditi, ma, per emulazione alla cosmogonia Mosaica, bramosi di trovar nell’altre chiarezza, certezza ed antichità almeno eguali. E tutti questi gridarono si più volte trionfo, ed annunziarono il gran trovato. Ma, venuti dopo l’annunzio alle esposizioni, non riuscirono nessuno a ninna tollerabilmente chiara; venuti alle spiegazioni, non arrivarono se non a confusioni via via maggiori; e se talora in alcune trovarono qualche parte intelligibile, questa riusci intelligibilmente assurda, contraddittoria ad ogni altra notizia del nostro intelletto1 — Tutte queste cosmogonie primitive si potrebbero classificare quasi in famiglie secondo lor somiglianze vicendevoli. Parecchie fanno nascere il mondo da un seme od un uovo; altre dalla congiunzione di due principii maschio e femmina; altre da una fe-

  1. Chi n’abbia pazienza, potrà vedere le opere di Dupuis, Benjamin Constant, Creuzer, Anot de Meziéres. Gli Italiani troveran questa tradotta ne’ documenti alla storia del Cantù, e potran veder ivi abbreviatamente la Tav. III, pag. 76. Vedi le varie Cosmogonie accennate nella Storia Ecclesiastica di Rohrbacher.