Pagina:Memoria intorno alla progettata strada a ruotaje di ferro in rapporto a Bergamo.djvu/2

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In giornata ogni discussione astratta sull’utilità delle strade ferrate è concentrata irrevocabilmente nell’unica e semplice ispezione di un fatto, cioè l’esempio di quanto, in breve giro d’anni, hanno operato e stanno operando con somma alacrità le più illuminate ed accorte nazioni dei due emisferi: fatto immensamente grande e luminoso, che va a formare base fondamentale allo stato economico dei popoli, ed al conseguente ben essere dei paesi. E questa utilità, a cose bene stabilite, per quella legge di livello, a cui tendono le esigenze tutte della vita individuale e sociale in corrispondenza coi modi più acconci di soddisfarle, assume inevitabilmente il carattere di una vera necessità: in quella stessa guisa che a dì nostri si è appunto convertita in una vera necessità anche l’utilità del miglioramento delle strade ordinarie; e che l’introduzione delle macchine perfezionate per le produzioni industriali non può non prendere un po’ alla volta il posto dei lenti, imperfetti, e più costosi metodi antichi di fabbricazione.

Deve quindi ritenersi, contro l’opinione di alcuni tuttavia avversi od increduli, che dal più al men presto secondo la qualità e forza degli ostacoli, in un modo o nell’altro, anche il nostro Regno Lombardo-Veneto entrerà a parte di questo stupendo avanzamento dell’odierna civiltà e sapienza.

Ammesso ciò come fatto indeclinabile, quattro sono i quesiti che si affacciano nell’importantissimo argomento della presente Memoria.

Quesito I.° = Quale grado d’interesse lega la città e provincia nostra al ventilato progetto di una strada a ruotaje di ferro?

Risposta = La molta facilitazione, e sopratutto la grande rapidità delle comunicazioni che ottiensi dalle strade a ruotaje di ferro, sono particolarmente utili e necessarie ai paesi la cui importanza economica, più che nella dovizia delle produzioni agricole, consiste nella entità delle produzioni industriali, e nella estensione dei rapporti commerciali. Tale appunto è in grado eminente il nostro paese; il cui territorio è per la maggior parte inetto a somministrare i doni della campestre coltivazione, mentre le estese sue montagne sono invece feraci di quelli che alimentano le arti ed il traffico. In grado eminente