Pagina:Memorie dei Conti di Thunn 1839.djvu/27

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che il detto Leonardo resignò anche un antico legale feudo nelle vigne di Tramino a favore di Simeone di Tono, che l’anno 1387 ne fu investito dal vescovo Alberto II; e Leonardo potè essere un di Tono, nipote o pronipote di quello Adelperio che sopra vedemmo con altri di Tono investito dal vescovo Corrado; e che, stabilitosi in Trento, ritenne il nome di Signor di San Pietro, perché nella divisione fatta co’ suoi fratelli il castello San Pietro gli sarà toccato in sorte. Esso non poté essere stato mai altro, per la sua posizione, che dipendenza di Tono o di Visione, luogo di deposito e di ricovero pei signori dell’uno o dell’altro dei due castelli.

Il castello Bragherio sopra menzionato era stato nel 1321 comperato per la seconda metà (la prima apparteneva già ai di Tono antecedentemente; forse ereditata da quella Seraide della quale si parlerà) da Belvesino di Tono, facendogliene vendita un Bertoldo di Tresso, qual tutore dei figli ed eredi di Mugone q.m Gumpolino di Castelbraghier. L’atto di compra è in Castelthunn. E qui si noti che il castello comperato è detto Braghier, e Bragherio, e che il nome che ora gli è dato di Brughier è alterato. Il popolo naune lo appella sempre Brager, e Bragher, come si nominava in passato. Un’al-