Pagina:Memorie del Cagliostro in Roveredo.djvu/21

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X.


Sedendo poi Battista fratello di Nicola, ed un altro con lui, Cagliostro aprì sua bocca, e cominciò a narrare le insidie a se fatte in Londra, e in qual modo difendendo egli la causa avanti i giudici ed i magnati del popolo contro un suo calunniatore, e gridando ad alta voce: viva Iddio, chi di noi testifica il falso cada d’istantanea morte; cadde la divina mano su quello, che lo avea accusato, e si rovesciò indietro estinto. Rivolto poi Battista, disse all’amico: usciamo, poichè troppo famigliarmente oggi qui ne riceve. Ed uscirono fuori. Quelli poi, che erano in città, vedendo la moltitudine dei concorrenti da esterni paesi, si maravigliavano. Ed altri, per verità, per ciò cercavano di andare da lui, affinchè forse gli stranieri non li rimproverassero dicendo: anche noi veniamo da lontano per vederlo; voi poi, che lo avete quivi, niente lo stimate, e vi vergognate di ossequiare la sua virtù. Alcuni poi non temendo l’altrui critica si opponevano a tutti gli altri con gran calore. Dicevano poi: chi è costui; e di qual luogo? nol sappiamo. Ma, in qual maniera il di lui credito si è sparso in tutto il