Pagina:Memorie del Cagliostro in Roveredo.djvu/6

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egli fuggì gridando è la carcere Parigina, e non volle abitarvi. Rimase pertanto all’albergo.


II.


E dopo pochi giorni cercava una casa d’affitto per abitare. Ed entrò in casa di Festo, e non si accordarono tra loro sul prezzo. Venne dunque dagli Echari, e piacciutagli la casa, ritornò per dirlo alla moglie, e combinare insieme su questo. Ed erano ancora all’albergo. Fattosi giorno stava ricevendo la plebe, e rimediando a’ loro mali. E venne da lui cert’uomo assai ricco, il quale era molto avvanzato negli anni, ed era tormentato dalla Litiasi, ciò che venne interpretato mal di calcoli. Gridava quindi: Signore, se puoi qualcosa, ajutami; ma egli rispose: sei vecchio, ed invecchiato in questo male, e vi cerchi rimedio? Nulladimeno torna domani, e ti farò una bevanda E tutto ciò udiva il medico, che lo aveva curato, e notava tutto in cuor suo diligentemente: ed essendo usciti, a tutti affermava avere ben parlato Cagliostro, e lo esaltava per i precetti della sua dottrina. E l’opinione, che uscì di lui nel popolo fu ch’egli è Profeta, e non riceve denaro da alcuno,