Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/583

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

143


OSSERVAZIONI


INTORNO AD ALCUNE ISCRIZIONI ANTICHE


scoperte di recente fra le ruine, di libarna, presso serravalle,
nella valle della scrivia.





del Cav. Giulio di S. Quintino





Letta nell'adunanza del 4 dicembre 1823.



Nella provincia di Tortona, sulla sinistra sponda della Scrivia, fra i due borghi di Serravalle e di Arquata, dove la valle di quel rapido torrente s’apre a semi-cerchio in vasta e fertile pianura, sorgeva ne’ secoli della romana potenza una città di non grande estensione, ma certamente ragguardevole e cospicua quanto lo poteva essere allora ogni altra colonia o municipio dell’antica nostra Liguria mediterranea. Chiara testimonianza ne fanno le monete romane, le opere di bronzo e di terra cotta, i frantumi de’ marmi e delle sculture, che ogni giorno si vanno colà disotterrando: ma più ancora gli avanzi di alcuni suoi publici edifizi, non per anco intieramente distrutti dal tempo, o pareggiati al suolo dal vomere dell’industrioso agricoltore.

Fra le sue mura passava altre volte la via Postumia, la quale staccandosi dall’Emilia poco lungi da Piacenza, toccava Tortona, e quindi, percorsa la valle della Scrivia, e valicato l’Appennino