Pagina:Memorie per servire alla vita di Dante Alighieri.djvu/119

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tenuti di prendere per i Ghibellini, e che perciò rigettassero le istanze e le premure di Dante". Per lo che, soggiunge lo stesso, nacque nell’animo di lui tanto sdegno, che d’indi in poi mostrossi così nemico de’ Pisani, che quantunque Ghibellini non meno di lui, non ostante gli maltrattò con quelle nere invettive le quali andò scrivendo nel Canto XXXIII dell’Inferno. Ma siccome non fa quest’Autore molto conto di simile tradizione, quindi ancor noi passando avanti senza dirne di più osserveremo, che afflitto sommamente Bonifazio VIII, dalle ingiurie fattegli da Filippo il Bello Re di Francia suo capital nemico, mentre minacciava una strepitosa vendetta, terminò di vivere il dì 11. Ottobre 1303.1 e nè 22. dello stesso mese gli successe nel Papato il Cardinal Niccolò dell’Ordine de’ Predicatori, Vescovo d’Ostia, il quale prese il nome di Benedetto XI. L’indole pacifica di questo nuovo Pontefice fregiato di tutte le più belle virtù, le quali convengono ad un Vicario di Cristo in terra, lo fece risolvere ad interporsi candidamente nelle civili discordie, che rovinavano l’Italia, ed in particolare la nostra Firenze. In effetto avendo nella sua prima promozione del dì 18. Dicembre del sopraddetto anno 1303. creato Cardinale di S. Chiesa Frà Niccolò da Prato della famiglia Albertini, uomo di gran sapere, e di molta capacità2, lo spedì subito in Toscana in qualità di suo Legato. Egli giunse in Firenze in compagnia del P. Andrea Balducci Generale dell’Or-

  1. Questo Pontefice fu dotato di grandi virtù, e di gran vizj; onde da Benvenuto da Imola nel suo Comento alla Commedia di Dante è chiamato un "magnanimo peccatore": siccome era stato nemico implacabile dei Ghibellini, i quali perseguitò sempre a tutta sua possa, perciò Dante nel detto suo poema ne dice quanto male mai seppe.
  2. Di questo Cardinale tanto famoso nella Storia del XIII. secolo ne ha pubblicato in Livorno presso Antonio Santini l’anno 1757. in 8. la Vita il Can.Angiolo Maria Bandini, che lo denomina Martini. Ma il Padre Fineschi Domenicano, già da me in altro luogo mentovato, avendo dato in luce di poi un supplemento alla detta vita del Cardinale Niccolò, persuase esser piuttosto della casa Albertini.