Pagina:Memorie storiche civili, ed ecclesiastiche della città, e diocesi di Larino.djvu/691

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SERIE DE’ VESCOVI LARINATI. per quelle occupazioni, ed i richiami de’ Vescovi, come appreso, mai questa Chiesa ha potuto essere reintegrata nelle sue ragioni, col pregiudizio di mille, e più ducati di rendite l’anno, atteso la prepotenza de’ Possessori. il dotto, e zelante Prelato governò la sua Chiesa per lo spazio di trentacinque anni, e se ne morì nell’anno 1590, come si dice in Sala, forfi meglio Ughellio asserendo "mortalitatem explevit anno 1591" con non poco rammarico de’ suoi Diocesani, e peraltro la sua fama è ancora viva in Diocesi. Nelle memorie della Sala si legge: "Ecclesiasticae Immunitatis propugnator acerrimus, disciplinae Ecclesiasticaerestanrator eximius". E Ughellio: "Hic pro Immunitate Ecclesia persecuziones passus non femel a malignis Roma inique postulatus, innocens illafus evafet".

LVIII. Girolamo Vela Vicentino succedè a Balduino a 6. Marzo 1591. Anch’egli fu zelante, e dotto prelato, attento nelle Visite, come da’ suoi atti, e, celebrò due Sinodi, uno a’ 12. Gennaio 1594 e l’altro a’ 26 Maggio 1606. Nel 1597. formò alcune Capitolazioni per regolamento de’ Cleri delle due Arcipreture di Serracapriola, come nel lib.4.cap.7.num.33. A suo tempo si celebrò un Concilio Provinciale in Benevento da Massimiliano Palombara Arcivescovo lì 27.Settembre 1599. in cui intervenne anch’egli con altri Vescovi, che vi furono di quella vasta Provincia Beneventana, ove il suo nome si legge sottoscritto: "H. Episcopus Larinen. subscipsi, salvo semper assensu Apostolicae Sedis", il che se anche il Vescovo di Telefe, e con la medesima clausula "salva et reservata semper in omnibus Apostolicae Sedis Autotitate" , formula ben singolare, e tale, che in moltissime altre sottoscrizioni de’ Concili Provinciali, che finora abbiamo veduto, non si legge, bastando a nostro giudizio, la sommissione alla S. Sede, che si suole mettere in fine de’ Concili in nome di tutti i Padri, come già si legge a’ piedi di esso; "omnia et singula in bac S. Synodo decreta, atque alta, qua decet obedentia, et reverentia, corretioni, et judicio S. Romana Ecclesia omnium Ecclesiarum matris, et magistra emendandas semper, ac corrigenda subjicimus" , e li suddetti due Prelati averanno voluto di pretticare per particolare impulso del di loro rispetto verso la S. Sede. Molto anche egli affatigò per la reintegrazione della sua Chiesa de’ vasti Ter-