Pagina:Memorie storiche del Santuario di Castelleone.djvu/29

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

21

vosto D. Matteo da Ponte; e dopo la Messa fu cantato il Te Deum coll’Orazione pro gratiarum actione. Ritornossene poi la Processione alla Parrocchiale coll’ordine stesso col quale era venuta; e detta a quell’Altar maggiore l’Antifona: Haec dies quam fecit Dominus exultemus et laetemur in ea, si finì colla benedizione del Santissimo Sacramento.

Tutta penetrata dai celesti favori, tornò a casa nuovamente Domenica in compagnia de’ suoi figli; e d’indi in poi fu sempre chiamata Domenica della Misericordia.

Giacomo Arnolfo Notajo, Guerino Manfredi, e D. Giacomo Zoveni, si trattennero alla Vigna a raccogliere le copiose elemosine dei devoti, e a registrare le grazie e i miracoli di Maria in quel luogo operati.

Pieno il Popolo di commozione e di fervore per tante prove avute del celeste Padrocinio, pose subito pensiero alla fabbrica della Chiesa come si vedrà in appresso; digiunò i tre giorni prescritti; introdusse l’uso di lasciar il lavoro dopo i Vesperi d’ogni Sabbato; e si è perciò pra-