Pagina:Memorie storiche del Santuario di Castelleone.djvu/32

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ordinassero e disponessero solenni Funerali a Domenica nella Chiesa di S. Maria della Misericordia, come venne eseguito. Un immenso Popolo accompagnò il Cadavere; e tutti andavano a gara per portare il Cataletto, venerando qual Santa, Domenica; felice stimavasi chi poteva toccarla, o baciarla; nè sapeva staccarsi la gente da quella Bara. Il cadavere fu sepolto nella stessa Chiesa al lato destro della Cappella maggiore, lungo il muro che corrisponde alla Sagrestia, sul quale, a discreta altezza dal pavimento, e con dimensione simile a quella dello spazio, che occupava lo strato di pietre unite con calce, sul quale giaceva lo stesso cadavere, si legge in lingua volgare l’antichissima Iscrizione poco sopra riferita, di stile e di carattere di quel tempo, e che per tal modo si è conservata a noi anche dopo la demolizione del provvisorio Altare, sul quale fu, come ho detto, dipinta la prima volta.