Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento.djvu/146

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128 memorie storiche della città

lettere le seguenti espressioni del Duca: «Se V. S. Illustrissima e Reverendissima pensasse di haver al Mondo persona alcuna, che le fosse più Servitor di Hercole de Este, mi seria il maggior torto del Mondo, et harei da dolermi, perchè in vero è certissimo et affettionatissimo Servitor di V. S. Illustrissima. Il Duca di Ferrara.»

L’altra sventura che amareggiò la vita del Cardinal Cristoforo Madruzzo, più acerba ancor della prima perchè irreparabile, fu la morte di Aliprando Madruzzo suo fratello, giovine delle più alte speranze, e che godeva in sommo grado la grazia e l’amore dell’Imperator Carlo V. Egli morì nella città di Ulma nell’età di soli venticinque anni, dalla qual città fu il suo corpo trasportato nel Castel Madruzzo, e poi sepolto nella Cappella della sua famiglia, ch’è nella Chiesa parrocchiale di Calavino, ove eretto gli fu un monumento colle seguenti iscrizioni, che anche oggidì vi si leggono, ma che io ho creduto di dover qui trascrivere; perchè senza di ciò niuno forse o ben pochi de’ miei leggitori potrebbero averne contezza.

D. O. M.


«Hiliprandus Madrucij, Avij, et Brentonici Baro, et Dominus, qui, si ætatem aspicias, peracerbus, si facta satis maturus occubuit. A puero usque ad XVII. annum in Gallia, et Italia litteras didicit, eodem anno et sequente sub Carolo V. Invictissimo, et