Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento - parte prima.djvu/67

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56 memorie storiche della città

padronirsi di quello che ancor restava al greco Impero, accelerò lo scoppio di quella macchina, che già avevano cominciato a fabbricare contro l’invidiata potenza de’ Longobardi la Corte di Roma, ed i Re Franchi. Morto Astolfo fu eletto Re Desiderio, il quale continuar volle le ostilità contro Roma, ma sotto di lui l’Italia cadde in potere de’ Re franchi, come vedremo nel seguente capo.

DEL GOVERNO DE’ NUOVI RE D’ITALIA.

Carlo Re de’ Franchi, che nominato fu poi Carlo Magno, sollecitato di lunga mano dal Papa Adriano I. venne l’anno 774 con poderoso esercito in Italia, ed assediato il Re Desiderio in Pavia ebbe poco dopo e la città ed il Re in suo potere; con che ebbe fine il Regno longobardico, che aveva durato pressochè dugent’anni.

Il Re Carlo vincitore senza punto cangiare il sistema di governo, nè abolire le leggi stabilitevi prese il titolo di Re d’Italia, che aggiunse a quello di Re de’ Franchi. Egli dichiarò poi, e fece riconoscere Re d’Italia Pipino suo figlio. Nell’anno 780 Pipino volendo muover guerra a Tassilone Duca di Baviera unì il suo esercito in Trento, e tolse ad esso Tassilone la città di Bolgiano, ch’egli aveva occupata.