Pagina:Memorie storiche della città e marchesato di Ceva.djvu/274

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il forte di Ceva, all’uffiziale munito dell’ordine mio. Vi prego in conseguenza di rimettere la Cittadella al generale Miollis portatore della presente.

Il generale in capo dell’armata d’Italia:

Bonaparte.


Dopo il dispaccio di Bonaparte ricevette il governatore del forte la seguente lettera dal re Vittorio Amedeo.


Al Conte di Tornafort. Ceva.

Il Re di Sardegna di Cipro di Gerusalemme ecc., ecc.


Conte di Tornafort, abbiamo conchiuso un armistizio col generale dell’armata francese Bonaparte, colla condizione di rimettere alle armate francesi codesto forte colle artiglierie, e munizioni di guerra e di bocca, ed uttigli in esso esistenti, e ciò pel tempo che resta necessario alla conclusione d’una pace.

Vi ordiniamo pertanto ricevuto il presente, che vi verrà rimesso dal suddetto generale, o da qualche altro ufficiale per di lui parte, di consegnare alle truppe francesi il forte suddivisato cogli articoli sopraccennati. In tale circostanza farete prima d’ogni altra cosa uscire nel miglior ordine possibile le nostre truppe cogli onori della guerra colle loro armi e bagagli, con farle contenere anche nella più esatta disciplina. Quanto a voi, v’intenderete coll’uffiziale comandante delle truppe francesi per eseguire le seguenti operazioni.

Uscite dalla fortezza le nostre truppe, farete procedere ad un esatto inventaro di tutte le artiglierie, munizioni di guerra e di bocca, e d’ogni altra cosa appartenente alla piazza per mezzo d’un commissario nostro di guerra od uffiziale dei soldo costì esistenti, coll’intervento dell’uffiziale comandante