| 8 |
memorie storiche di arona |
|
che nei passati tempi si chiamasse Alona[1], ed appoggiò l’asserzione al di lei stemma, che rappresenta due ali estese, e che col tratto di tempo sia stata denominata Arona dall’essersi cangiata la lettera l colla r per le facili variazioni del dialetto milanese. Si volle che venisse anche appellata Rona con essergli dipoi stata aggiunta la lettera A, e che nato fosse questo nome da quello della Dea Angerona, la quale abbia pure contribuito ad assegnare quello di Angera[2]. Altri umiliarono questo antico luogo coll’asserire impudentemente, che da tre secoli a questa parte non fosse che un semplice abituro di un mugnaio; altri lo fecero derivare da Aronne, fratello di Mosè, e dai di lui accampamenti; ma è certo, che la maggior parte di quelli che scrissero di Arona o non videro, o non si curarono di esaminare quei monumenti, dai quali avrebbero potuto ricavare lumi per la verità e per la storia relativa. L'asserzione dei primi nulla prova nè per l’etimologìa, nè pel significato, e non è che un'ideale congettura, giacchè lo stemma del paese è stato senza dubbio introdotto dopo la formazione del paese stesso. L’osservazione dei secondi è assurda, e scompare a fronte dei monumenti che si addurranno in seguito. L’allegazione dei terzi è realmente un sogno, poichè Aronne sommo sacerdote, per quanto si ricava dalla storia sacra, visse e morì nell’Asia, senza essere mai penetrato nell'Europa. Guido Ferrario[3] dice essere opinione di molti scrittori, che Arona non sia inferiore di antichità a tutti gli altri paesi dell'Insubria, e che sia stata fabbricata dai primi
- ↑ Andrea Alciato sopracitato.
- ↑ Abasilica Petri. Novaria Sacra.
- ↑ Dissertazione IX, tom. IV.