Pagina:Memorie storiche su la vita gli studj e le opere di Lionardo da Vinci.djvu/109

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98 MEMORIE STORICHE

Lyonard Peintre du Roy pour Amboyse =, e nello stesso suo testamento Pittore del re si chiama. Della sua pensione a questo titolo fa menzione egli stesso in una sua lettera, che credesi diretta al governatore Carlo d'Amboise scritta da Firenze nel 1511 (poco prima che questi morisse, o forse già morto essendo, e ignorandolo Lionardo); e ivi pure rammenta il summentovato dono delle dodici once d'acqua. Avrei caro di sapere gli scrive egli, se avendo io quì lavorato pel cristianissimo re, la mia provisione è per correre o no. Scrivo anche al presidente intorno a quell'acqua che mi donò il re ec. D'amendue le reali summentovate beneficenze parla poi e dispone nel suo testamento rogato l'anno 1518, in cui fra le altre cose leggesi che »il Testatore dona et concede al detto Messer Francesco Melzo il resto della sua pensione ec.«1.

XXVI. La morte di Lodovico il Moro, dopo 10 anni di prigionia nel castello di Loches, avvenuta nel 1510, non senza sospetto di veleno2 fu un terribile argomento della vanità delle umane grandezze e della instabilità delle cose. Non essendo in

  1. Darannosi più sotto per esteso le Lettere e'l Testamento medesimo.
  2. Il Da Prato Cron. MS. lo dice morto nel 1508. Così il Muratori. Annali d'Italia, e amendue asseriscono mal fondato il sospetto dell'avvelenamento.