Pagina:Memorie storiche su la vita gli studj e le opere di Lionardo da Vinci.djvu/129

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118 MEMORIE STORICHE

il dritto de laqua1 che qdam bone memorie Re Ludovico XII ultimo defuncto ha alias dato a epso de Vince suxo il fiume del naviglio di sancto Cristoforo ne lo Ducato de Milano per gauderlo per epso De Vilanis a sempre mai in tal modo et forma che el dicto Signore ne ha facto dono in presentia di M. Francesco da Melzo Gentilhomo de Milano et io. Et a dì prefato nel dicto mese de Aprile ne lo dicto anno MDXVIII epso M. Leonardo de Vinci per il suo testamento et ordinanza de ultima volunta sopradecta ha donato al prefato M. Baptista de Vilanis presente et acceptante tutti et ciaschaduni mobili et utensili de caxa soy de presente ne lo dicto loco du Cloux. In caxo però che el dicto de Vilanis surviva al prefato M. Leonardo de Vince, in presentia del prefato M. Francesco da Melzo et io Notario etc. Borean.

In questo scritto Lionardo dimostra in primo luogo quanto buon cattolico ei fosse; quanto riconoscente verso il summentovato Francesco Melzo, lasciandogli un dono convenevole all'amico e benefattor suo, e al tempo stesso pittore, e dell'arte pittorica amatore; quanto attaccamento avesse ai suoi

  1. Chi diè le notizie al P. Dellavalle lesse de lagna, e credè doversi leggere legna; ma v'è scritto de laqua, cioè dell'acqua donatagli dal re Lodovico XII.