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42 arco traiano

nostro e in quello di Tito è liscio, e risalta in corrispondenza delle basi delle colonne.

L’altezza dello zoccolo è uguale nei due ultimi Archi. La base di questo di Benevento è ⅝ di parte (col modulo diviso in 30 parti) più alto di quello di Tito, che è uguale ad un modulo. Ma le proporzioni delle membrature variano insensibilmente. Serlio la stima molto ben proporzionala alla colonna. Come nell’Arco di Tito, questa base ricorre intera con tutte le sue modinature sui tre fronti esterni di ciascun pilastro, negli spazii degli intercolunnii.

Colonne — Il fusto delle colonne ha l’altezza di moduli 15, parti 26 e ⅔, compresi l’imo e il sommo scapo; e, compresovi pure l’astragalo del capitello, l’altezza è di moduli 16, parti 0 e 1/6. Nell’Arco di Tito, per contrario, tale altezza è di moduli 16 e parti 19. E aggiungendo tanto all’una che all’altra l’altezza della base, si ha che mentre nell’Arco di Benevento l’altezza della colonna con l’astragalo è di moduli 17 ed 1 parte, in quello di Tito è di moduli 17 e parti 19; quindi in quest’ultimo è più alta di parti 18, cioè di poco più di mezzo modulo. Però, mentre la rastremazione della colonna del primo è di parti otto, quella della colonna del secondo è di parti 8 e 5/6. La maggiore rastremazione della colonna del nostro monumento giudiziosamente le conferisce quella sveltezza che le sarebbe venuta meno per manco di altezza. Ecco come erano profondi nella conoscenza dei principii dell’arte gli artisti di quell’epoca!

La rastremazione comincia ad un terzo del fusto della colonna; la quale ha 24 scannellature cave come nell’Arco di Tito.

Capitello — Il capitello dell’Arco di Benevento è romano, come già dissi, e come il disegno l’indica (Tav. VI), identicamente a quello di Tito; e come questo ha la foglia di ulivo. Però l’altezza del nostro è di moduli 2 parti 8 e 11/12 cioè circa di moduli 2 e parti 9; mentre quello di Tito è di moduli 2, parti 12 e ⅓, cioè un poco più alto. Questa leggiera differenza è vinta dalla maggiore rastremazione della colonna al sommoscapo, e quindi del capitello alla base delle foglie sull’astragalo, e dalla minore altezza della voluta.