Pagina:Metastasio, Pietro – Opere, Vol. II, 1913 – BEIC 1884499.pdf/63

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VARIANTI DELLA PRIMA REDAZIONE
RIFIUTATA DALL’AUTORE
ATTO PRIMO
SCENA I
SlBARI.
Sperai fra queste mura,
in si bel giorno accolta,
tutta l’Asia mirar; ma non sperai
Semiramide. Di quell’ingrato il nome
non rammentarmi.
Sibari. A lui straniero e ignoto
nel tuo reai soggiorno
il cor donasti...
Semiramide. E abbandonai con lui
del monarca numida.
Sibari tei rammenti?
Sibari. E come mai
obbliar lo potrei, s’ogni tua cura
tu m'affidavi allor? se, duce io stesso
de’ reali custodi, a tua richiesta
agio concessi alla notturna fuga?
Semiramide. E pur, noi crederai, l’istesso Idreno
Sibari. Qual fu poi la tua sorte?
Semiramide. Lungo fora il ridirti
quanto errai, che m’avvenne. In mille guise
del talamo reai mi volle a parte.