Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/134

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volle piuttosto, pel lodevole fine che ho di sopra jndicato, esporre la media generale di tutta la linea,

quella di centesimi 3i al metro quadrato,

di lire austriache 204 per pertica censuaria, senza accennare nemmeno che questa media comprendeva anche i terreni veneti, i quali, presi in massa ed in parità di superficie, costano meno dei lombardi.

395. Ecco i frutti dello spontaneo zelo del dottore Cattaneo per l’impresa della strada » ferdinandea (pagina 43): ecco le belle cure ed i bei servigi che le va prodigando (pagina 4)»

Purché si tratti di dir male di tutto e di tutti, e singolarmente di me, egli sacrificherebbe non la strada di ferro da Venezia a Milano, ma tutte le strade di ferro del mondo.

396. Ma veniamo più particolarmente a quella follia dei sei milioni, «d al giudizio dato di essa dai pratici.

Il progetto fu esaminato ed approvato, come più volte si rammentò, da due Commissioni tecniche, civili e militari in Venezia ed in Milano, e da tutti gli aulici dicasteri tecnici, civili e militari di Vienna.

Per la parte tecnica civile fu nella commissione veneta chiamato Fattuale direttore generale delle pubbliche costruzioni in Venezia, il signor cavaliere Pietro Paleocapa )

e nella commissione lombarda PI. R. ispettore aggiunto delle pubbliche costruzioni, signor cavaliere Donegana.

Circa al valore presuntivo dei fondi da occuparsi nella parte veneta, ecco le parole precise del rapporto 4 ma gg’° del direttore generale signor Paleocapa.

« Pel primo articolo di spesa, che consiste essenzialmente nella occupazione e nei gua» sti dei fondi, basterà che io faccia conoscere che il medio prezzo assegnato su tutta la r linea delle provincie venete a questi fondi è di centesimi 25 */ 3 per ogni metro qua» drato, il che corrisponde assai presso a poco a mille lire austriache per ogni campo » padovano.

» Onde, quando si consideri che non sono che pochi fondi nel Vicentino e nel Veror nese che possano meritare un maggior prezzo di questo medio, e che nel resto i fondi » delle provincie nostre hanno un valore che vi sta molto al di sotto, non potrà restar » dubbio che il prezzo assegnato in perizia non sia sufficiente».

Dunque per le provincie venete di quei sei milioni di aggiunta, a giudizio di tutti i pratici^ nemmeno un soldo.

Passiamo alle provincie lombarde.

Nella conferenza della commissione d’esame lombarda del giorno 12 marzo 1839 l’imperiale regio ispettore aggiunto, signor cavaliere Donegana, dichiarò che gli pareva che il prezzo medio attribuito alle occupazioni lombarde in centesimi 38 per metro quadrato si dovesse, per maggior sicurezza di preventivo, portare ai centesimi 605 e quindi aggiugnere alla somma totale delle occupazioni lombarde lire 952,088, essendo la superficie di tutte le occupazioni lombarde di metri quadrati 4327,670. (Allegato SS*.)

Per giudizio dunque delle due commissioni esaminatrici, veneta e lombarda, tutto l’aumento che si potrebbe fare, in via di precauzione, alla stima presuntiva dei fondi da occuparsi, si riduce alla somma di lire 952,088.

Ed ecco a cosa il giudizio dei pratici, non invocato soltanto, ma dato, riduce quella follia dell’aggiunta dei sei milioni del dottore Cattaneo.

Un direttore generale delle pubbliche costruzioni, ed un imperiale regio ispettore ag- Google