Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/237

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search



xcv

Allegato OO 1.

Il 14 lùglio i8S8.

IS I. A Governo alla Camera di commercio.

In forza di Sovrana risoluzione 5 p.°p.° giugno, presa sopra un’istanza della città di Bergamo contro una troppo lata estensione del privilegio assicurato alla società della strada di ferro da Venezia a Milano, P eccelsa Cancelleria aulica riunita, con sua nota del giorno 9 detto mese diretta a S. A. I. il Serenissimo Viceré, che si compiacque comunicarla al Governo, ha dichiarato che il privilegio esclusivo assicurato alla società della grande strada da Venezia a Milano è circoscritto esplicitamente alla sola linea della strada predetta, e che con ciò non viene punto impedita Pesecuziorie di strade laterali per mettere in comunicazione altre città importanti del regno colla strada di ferro principale e le due *ittà capitali.

Le premesse disposizioni saranno comunicate alla Direzione della grande strada di ferro.

Firmato SPAUR.

Firmato MANIAGO.

Allegato PP’.*

Sacra Imperiai Maestà!

La supplica presentata nel giorno 29 aprile 1836 alP Augusto vostro Trono dagli umilissimi e fedelissimi sudditi Giuseppe Realie Federico Oexle, rappresentanti la Commissione veneta, era diretta a porgervi rispettosissima preghiera per la concessione di un privilegio in favore della compagnia lombardo-veneta di azionisti, che avrebbe assunta la costruzione della proposta strada di ferro da Venezia a Milano.

Consecutiva alla medesima è P altra supplica relativa del giorno 19 giugno 1836 che i riuniti deputati della costituitasi compagnia fondatrice e promotrice lombardo-veneta ossequiosamente innalzarono a V. M. Imperiale e Reale col grazioso mezzo di S. E. il signor conte di Kolowrat, ministro di stato e delle conferenze per gli affari interni, nelle quali carte vennero col maggior dettaglio espostigli ardentissimi voti dei rispettosi ricorrenti alP atto di accingersi ad una così vasta e grave intrapresa.

In queste umili suppliche fu spiegata la rispettosa domanda di aver la privativa per la costruzione, ira le altre laterali, di un breve tronco di strada accessorio occorrente per mettere in contatto immediato Milano con Monza e viceversa.

Avvisavano i soci promotori lombardo-veneti, che Monza, residenza d’estate di S. A. I. e R. il Serenissimo Arciduca Viceré, e sommità degli affari del regno, dovesse essere legata strettamente al gran tronco di strada ferrata da Milano a Venezia per conccn .Fu presentata In maggio 4857. Google