Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/36

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In Italia le rivalità tra provincia e provincia, tra città e città essere antiche, continue, vivaci; quindi in Italia gli accordi tra provincie e città più che altrove difficili;

Occorrer quindi per tutto, ma in Italia più che altrove, che in una grande opera, e singolarmente in un’opera della natura ed importanza di quella di una strada a ruotaie di ferro da Venezia a Milano eseguita da una società d’azionisti, la parte tecnica almeno venga da una mente sola creata, esposta, diretta, per essere sicuri dell’esito, per garantirla dalle oscillazioni e dalle rovine che possono recarvi le passioni e gli interessi;

Non aver io alcuna smania di guadagno, non avere alcuna ambizione di comando, non voler nell’impresa, che fossi per assumere, che l’utile del pubblico, il vantaggio degli azionisti, l’onor mio;

A questi fini ed all’età mia, in cosa grave, difficile, faticosa, non doversi sacrificare il poco che rimane di vita e di forze, che ad uno scopo possibilmente certo, e non a vaghe lusinghe, ad infondate speranze;

Per tutto questo aver accettato l’offerta quando lofferta comprendeva tutta la strada; per tutto questo aver rifiutato la parte.

100.° La Commissione fondatrice veneta mi dichiarò, il 6 aprile 1837, mediante lettera diretta all’amico mio Conati (Allegato DD.), che essa aveva inteso ed intendeva di darmi,

la libera ed assoluta direzione e sopraintendenza da Venezia sino al Mincio, sia per la scelta della linea — che per quella dei subordinati — lavoro del progetto tecnico e pratico — non che dell’intiera costruzione della strada.

101.° L’8 maggio 1837 la Commissione fondatrice lombardo-veneta, riunitasi in Venezia, decise:

convenire all’interesse dell’impresa la scelta di un solo ingegnere in capo1.; ed il 10 maggio 1837 concluse nella seguente proposizione:

"Vi sarà un ingegnere in capo a cui verrà affidata esclusivamente la creazione della linea e del progetto della strada, e la esclusiva direzione della costruzione della medesima. Questo ingegnere in capo sarà nominato dalle due Commissioni nella persona del signor Milani.2

102.° In conseguenza di ciò l’intera Commissione fondatrice lombardo-veneta mi diresse, il 18 maggio 1837, a Berlino una nuova offerta,

l’offerta della creazione e redazione del progetto per la costruzione di una strada a ruotaie di ferro da Venezia a Milano, e della successiva direzione del lavoro (Allegato EE.), che io accettai col foglio 25 maggio 1837. (Allegato FF.)

103.° I preliminari del contratto i4 agosto 1837 (Allegato GG.), ed il contratto 18 gennaio 1838 (Allegato HH.), sottoscritto dalla Direzione, per le mene e per le insinuazioni del dottore Cattaneo, soltanto il 30 settembre 1838, cioè dopo che io aveva già compiuto l’intiero progetto, sono conformi a quelle offerte, e mi garantiscono la scelta della linea — la creazione di tutto il progetto — e la suprema direzione di tutta l’opera, tosto che il progetto avesse ottenuto la governativa approvazione. (Premesse del contratto, ed articoli 1.°, 4.°, 12.° del contratto.)

  1. Verbale 8 maggio 1837 della conferenza tenutasi in Venezia dalla Commissione fondatrice lombardoveneta per la costruzione di una strada di ferro da Venezia a Milano. Conclusero "convenire all’interesse dell’intrapresa la scelta di un solo ingegnere centrale, e che il sig. Milani, siccome fornito dei necessarii requisiti, sarebbe da incaricarsi della redazione del progetto, e successiva direzione del lavoro»
  2. Verbale 10 maggio 1837 del congresso tenuto in Venezia dalla Commissione fondatrice lombardo-veneta.