Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/39

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Chiedere alla giustizia della Direzione volesse:

dir il vero sull’incarico offertomi, e da me accettato,

sui lavori eseguiti;

smentir l’opinione che si andava disseminando pegli scritti suddetti, che in fine io non fossi che il materiale esecutore dei pensieri altrui;

impedire in seguito, per quanto fosse in Lei, tuttociò che condur potesse l’opinione pubblica in simile errore.

Non chiedere che il vero ed il giusto, e quindi nutrire speranza che nessuno sarebbe per negarmelo.

Mi rispose:

Non aver avuto parte nella stampa dell’opuscolo fatta soltanto dalla sola sezione veneta — trovar giuste le mie domande — s’accorderebbe con essa per esaudirle.

Passo più di un mese senza che di questo alcun mi parlasse.

111.° Mi risolsi dunque di scriverne direttamente e diffusamente al signor Reali, presidente della Direzione della sezione veneta. (Allegato MM.)

Allora mi si fecero mille scuse, mi si disse che l’affare del ponte era una svista; che quello dell’ingegnere del progetto di dettaglio era un errore del segretario signor Breganze, che aveva adoperato quella frase proprio senza sapere cosa valesse, il che mi venne da lui stesso spontaneamente confermato; che vi si rimedierebbe intanto come si potesse, in seguito meglio; che in fine si direbbero le cose chiare all’occasione della stampa del mio progetto.

Di tutto questo credetti quello che si poteva credere.

Ma per non turbare l’impresa, per non abbandonarla per un fatto puramente mio, fui pago che intanto si smentisse quell’opuscolo, dichiarando al pubblico che mi si era affidato, non il progetto di dettaglio, ma la creazione del progetto, tanto della strada che del ponte della Laguna, il che si fece col seguente articolo stampato nei giornali di Venezia e di Milano negli ultimi giorni di gennaio dell’anno 1838.

«Le operazioni geodetiche per compiere il progetto della strada ferrata da Venezia a Milano, intraprese col cadere del passato agosto, vennero innoltrate con vigore, e volgono ornai prosperamente al loro termine. l’ingegnere in capo signor Giovanni Milani, a cui si confidò intieramente la redazione del progetto sì della linea maestra che delle sue diramazioni e del ponte sulla Laguna, si è adoperato con una singolare attività, e venne lodevolmente secondato da un numeroso corpo di valenti ingegneri. La Direzione crede rendergli un atto di giustizia e un attestato di considerazione ben dovuta esponendo colle stesse di lui parole quanto venne da lui compiuto fino allo spirare dello scorso anno. Ha quindi adottato il pensiero di pubblicare il suo primo rapporto tecnico annuale, ossia il riassunto dei varii rapporti mensili, dal quale ognuno potrà raccogliere che i progressi dell’opera sono tanto rapidi quanto la grandezza della distanza e la complicazione delle cose lo concede. Valga ciò ad accrescere quella fiducia con cui il pubblico favorisce l’ impresa ».

Tutte queste cose sono note al dottore Cattaneo, e fu anzi egli che scrisse l’articolo suddetto; sicché tutti potranno fare stima da sè, qual lealtà vi sia nell’abuso che egli fa e nella Rivista di varii scritti ed in qualche altro articolo del Politecnico di quella frase — "affidata la redazione del progetto di dettaglio e successiva direzione del lavoro".

112.° Ritorniamo al ponte di Venezia. Nella loro specie tutti i ponti sono simili: tutti i ponti di struttura murale hanno pile, archi e piazzette intermedie agli archi se i ponti