Pagina:Milani - Risposta a Cattaneo, 1841.djvu/63

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È dunque un’altra menzogna del dottore Cattaneo quella che gli ingegneri entrassero ed uscissero ad arbitrio mio, e non come ingegneri della società, ma come semplici commessi dell’ingegnere in capo.

164.° Il secondo regolamento generale, quello del 29 luglio 1838, dà le norme generali pei rilievi geodetici relativi alla compilazione dei progetti particolareggiati di ciascuna sezione.

Il terzo prescrive le norme generali per la stima individuale e minuta dei terreni da occuparsi, e delle fabbriche da demolirsi.

165.° Compiuti i rilievi geodetici pei progetti particolareggiati delle tre sezioni I, X e XI, diedi ai due ingegneri operatori signori Barcelli e Bossi le istruzioni occorrenti alla compilazione di questi progetti.

Per non ripetere qui le cose che queste istruzioni contengono, prego il lettore a compiacersi di scorrere quelle che si riferiscono alla sezione I (Allegato CC.), e lo prego anche di notare, perchè avrò bisogno di rammentarlo in seguito, che in queste istruzioni, alle quali sono simili quelle date a tutti gli altri ingegneri, sta scritto:

«Nell’apprezzare le cose di ogni genere si tenga piuttosto un poco al di sopra dei valori in corso, che al di sotto, perchè sono deciso d’incominciare le opere per economia, se gli appaltatori di mestiere si ponessero in capo d’intendersela tra di loro, e di voler con questo dettare la legge alla società, e fare un ingordo guadagno.

«D’ogni prezzo che sarà per seguire nei valori dei materiali, della mano d’opera, dei trasporti, noterà la fonte da cui lo trasse».

Pel terzo regolamento generale, per quello relativo alla stima individuale dei fondi, esteso, come dissi, da me mentre mi trovava in Vienna, non potendo consultare verbalmente, come al solito, sopra di esso gli ingegneri dell’ufficio tecnico, lo rimisi da Vienna all’ingegnere direttore dell’ufficio sig. Barcelli col rapporto 19 agosto 1839 (Allegato DD’), scrivendogli:

«Si unisca all’ingegnere operatore signor Bossi, e lo studino insieme, poi mi informino se trovano in esso provveduto ad ogni loro bisogno; e se no, mi dicano sopra quali cose, a loro avviso, sarebbe necessario aggiugnere o dichiarare».

166.° Tutti i regolamenti generali furono da me sottoposti all’approvazione della Direzione.

Il primo col mio rapporto 9 agosto 1837, N. 20.

Il secondo col mio rapporto 18 agosto i838, N. 282.

Il terzo da Vienna col mio rapporto 29 agosto 1839.

E tutti e tre furono non solamente approvati, ma lodati dalla Direzione.

Dell’approvazione del primo fa anche parola l’articolo 3.° del mio contratto 18 gennaio 1838, che così si esprime:

"II signor ingegnere Milani sceglierà gli ingegneri ed assistenti subalterni che gli occorreranno per la compilazione del progetto: il progetto di regolamento per questi ingegneri ed assistenti, esteso da esso ingegnere ed annesso al presente, viene approvato.

Quel contratto è notissimo al dottore Cattaneo: fu per le brighe sue che la Direzione ne sospese la sottoscrizione dal 18 gennaio al 30 settembre 1838; e di esso parla anche nella famosa sua Rivista.

167.° Vi erano dunque regolamenti discussi, concertati cogli ingegneri, approvati dalla Direzione: sicché anche su questo mente il dottore Cattaneo, e sa di mentire.

168.° Nella conferenza che ebbi in Vienna, il 28 ottobre 1839, colla deputazione della Direzione, proposi (Processo verbale 28 ottobre 1839.) (Allegato EE’):