Pagina:Miranda (Fogazzaro).djvu/198

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194 miranda

E le memorie lungo tempo ascose.
Ero commossa. Quella voce ancora
Giovanile e l’accento ed una fine
Man delicata che la mia stringea,
Non mi parean di madre, ma d’amica.
Anch’io parlai. Le angoscie, le speranze.
Ogni pensier ond’è rimasa un’orma
In questo libro, dissi. Oh quanto gravi
Cose a pensarle mi pareano e quanto
A dirle eran meschine! Eppure il petto
Mi gonfiavan, n’uscivano a singulti,
Qual se tutto un oceano tempestoso
Mi salisse alla gola. Ora mi sento
Più tranquilla di pria, ma stanca, stanca.