Pagina:Miranda (Fogazzaro).djvu/200

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196 miranda

E nella piova tepida si sente
La novella stagione. Il figliuoletto
Della Rosa portommi le vïole.
A salutarmi vien tutto il paese;
Chi mi reca vïole e chi giuncata,
Chi vien colle castagne o colle pere.
Chi coll’erbe salubri. Altri mi conta
Le preghiere che sole ebber possanza
Di vincere il mio fato. Alla bambina
Del gastaldo l’altrier dissi: «Che hai
Tu da recarmi?» Ammutolì. Stamane
Venne lenta da me, colla sinistra
Mano celando il suo vermiglio viso;
Tenea nell’altra un ramo di cipresso.
Tolto l’avea dall’arco trïonfale
Che pel parroco nuovo han fatto in piazza.

M’ero offerta, Signor; non m’hai voluta.