Pagina:Misteri di polizia - Niceforo, 1890.djvu/96

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abbisognavano armi; ma rendendosi inutile ogni industrioso pretesto, dovè cedere sotto l’espressa intimazione avuta.

„Ma che contemporaneamente avvertì l’aiutante di campo e la principessa sposa di quanto accadeva; i quali accorsi, lo ritrovarono immerso in una cupa fissazione, e molto ci volle ad entrambi per distornelo e ricondurlo alla calma; che saputosi questo fatto nella Corte vi fu un certo sconvolgimento; che da quel tempo in poi il menzionato principe vive in una tetra meditazione, non pronunzia che tronchi versi dai quali rivelasi un vivo rammarico del contegno tenuto prima di partire da Torino dicendo „che ha tradito sè, la consorte, gli amici, metà dei futuri sudditi e che non può essere che odioso a tutti.„

„Fra i liberali, facendosi l’applicazione a questo sconcerto d’animo del principe, si dice che nell’uragano rivoluzionario che sovrasta, egli sarà una delle prime vittime e che gli sono noti i progressi che fa lo spirito di sedizione nei popoli, ciò che ingerisce tanto turbamento nel di lui spirito e non, gli lascia riposo.„

Oh, come par di sentire attraverso la povera prosa burocratica dell’ispettore di polizia il sibilo terribile della imprecazione di Giovanni Berchet e il cachinno dei giambi di Giuseppe Giusti! Ma nè l’ispettore Chiarini, che sotto la torma rispettosa dei si pretende e dei si dice faceva la cronaca dolorosa dell’anima di Carlo Alberto, nè il presidente Puccini a cui il rapporto era diretto, nè i Carbonari che in quei giorni da ogni parte della penisola agitata dal vento della rivoluzione scagliavano il loro anatema sul capo del giovine principe sabaudo, potevano mai immaginarsi che da lì a non molti anni il figlio di colui che in una certa notte del giugno di quell’anno sciagurato chiedeva con insistenza al suo cameriere le pistole per mettere fine ad una vita divenuta a sè come agli altri incresciosa, sarebbe stato salutato re d’Italia, e che al grido di tutto un popolo festante per la ricuperata libertà, dalla tomba di Superga avrebbero mandato un fremito di santa gioia le ossa del maledetto del ventuno!