Pagina:Misure generali del tempo e del luogo nell'itinerario infernale di Dante.djvu/13

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distante, faceva notte nel nostro emisfero Ma la notte risurge, ecc. per conseguenza reciprocamente di là dal centro infernale agli antipodi nell’altro emisfero faceva giorno. E se nel nostro emisfero era già tramontato il Sole (per una ipotesi) sull’orizzonte di Gerusalemme in quel punto che Dante diceva Già la notte risurge, ecc. in quel punto medesimo sull’orizzonte antipodo doveva e converso il Sole già essere nato, cioè nel monte del Purgatorio; ma passa Dante dal centro infernale, e vi trova le ore 1 ½ antimeridiane nel fine della Giudecca, onde dice E già il sole a mezza terza riede. Così spiego io a mezza terza, ma da altri si interpreta ore 1 ½ dopo levato il Sole; ma peggio; conciossiachè poi consecutivamente vi trova Venere che scintillava nel cielo e velava i pesci, nella cui costellazione era:

Lo bel pianeta che ad amar conforta
Faceva rider tutto l'oriente
Velando i pesci ch'erano in sua scorta.
Purg, I, 20.

E poi innanzi vi trova l’alba:

L'alba vinceva l'ora mattutina
Che fuggia innanzi.
Purg, I, 115.