Pagina:Monete dei romani pontefici avanti il mille.djvu/12

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Fra le tante zecche che lavorarono in Italia dai tempi di mezzo al presente, è fuor di dubbio che tiene il primato quella dei papi in Roma, essendochè cominciando essa nel secolo VIII continua sino ai nostri giorni, coll’interruzione però di un secolo e mezzo, cioè dal finir del XII alla meta del XIV, durante il qual tempo lavorò detta zecca a nome del popolo romano, che quasi nullo avea ridotto in questa città il dominio dei pontefici.

Per causa di questa lacuna, in due distinte serie usasi di classificare le monete papali: la prima dalla seconda metà del secolo VIII alla prima del XII, e la seconda dal principio del XIV al tempo presente.

Questa seconda serie venne già dallo Scilla descritta, cominciando dall'anno 1303 sino al 1715 1, indi dal Fioravanti con disegni pubblicata ma condotta solamente al 1534 2 e or son dieci anni dal Cinagli nuovamente descritta e continuata sino ai nostri giorni 3, ed oltre queste da altri ne vennero fatte alcune parziali pubblicazioni, ma che tralascio di citare per la loro poca entità.

  1. Breve notizia delle monete pontificie antiche e moderne sino alle ultime dell’anno xv di Clemente XI. Roma 1715. 4°
  2. Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto XI ad Paulum III. Romae 1738. 4°
  3. Le monete dei papi descritte in tavole sinottiche. Fermo 1848. fol.