Pagina:Monete e medaglie degli Spinola.djvu/123

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mento altero e la faccia rivolta a destra. Con una mano imbrandisce la spada, e coll’altra innalza lo scudo. Due stemmi gli stanno ai fianchi, e sebbene siano molto logori si possono scorgere le armi degli Spinola e dei Centurioni-Oltramarini inquartati. Quest’ultimo per la moglie del Conte, che, come vedemmo, era di tal famiglia. Ha intorno l’iscrizione philippvs :sp * d . g : com . pal : al rovescio il solito stemma coll’aquila bicipite, e lo scudo austriaco col toson d’oro. La leggenda è svb . vmbra alar . pr. 1637 .

Un esemplare simile è nel Museo Imperiale di Vienna, ed io ne posseggo il gesso. Non e diverso da quello del signor Franchini che per la parola prot . invece di pr; e perché grande spazio s’interpone tra l’r d’alarum ed il p: io suppongo, che altra parola vi fosse, or consunta, e forse tvar come nell’esemplare Trivulzio descritto nel numero precedente. Quello del signor Franchini ha il diametro di ventidue centimetri, e pesa grammi 3,400.

N. XXVI. Un ongaro, ducato, zecchino o fiorino in oro è altresì quello delineato al num. 3 della tavola VI, e serbasi nella Biblioteca di S. M. il Re in Torino. Ha il peso di grammi 3,400, ed il diametro di millimetri 23. La Biblioteca della R. Università di Genova possiede il calco in gesso dell’esemplare ch’è nel Museo Imperiale di Vienna, perfettamente uguale a quello di Torino e fu pubblicato nel volume già ricordato Monn. en or, pag. 262. Nel diritto il principe loricato sta coi piedi a terra, colla faccia alquanto inchinata avanti. Di questa non apparisce che la parte sinistra; la testa è nuda. Colla man destra tiene la spada rivolta verso la terra, la sinistra è appoggiata sul fianco. Un giglio è tra i piedi. La leggenda è