Pagina:Muratori-Cristianesimo Felice-vol 1-1752.djvu/157

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Suol’èfferé ogni polféflione proporzionata all© fòrze d’ogai Famiglia, e potrebbe anche mag¬ giormente slargarti, perche loro non manca ter¬ reno; ina non fì fa, perchè d’ordinario non v' ha ché,il Marito e la Moglie, o al più un Pa¬ rente, Tché lavori quella-terra*!e hon potrebbo¬ rio farne di più. La proprietà de’beni, è la cu¬ pidigia di' aoorefeerli, é Una forgente in Europa di varj difordini, che rateano!'Umana focietà . Sono efenti da si fatta inquietudine que’ buoni Criftiani. Ciafcun l'emina o pianta Maiz, o fia Frumentone', che è il ptincipal raccolto di que’ paefi; e poi Ceci, Fagmoli, Cocomeri, Zucche, e maffimameftte la Manioca, il cui fruttoj ficcó' me dicemmo, è fomigliante a i notiti Rarànel- li, e pare al di fuori un cavicchio rozzo e fan- gofù, ina nel di dentro è poi bianco r del qual frutto fanno effi la farina, chiamatala gli Spa¬ gnuoli Marina de palo', cioè Farina di' Ugno', -che è cibo di molto lot fofténtartiento , Vien bene in ’qùellé parti il Frumento;' ma poco fdne met¬ te . Né fo dire, perché non attendano- alla- col¬ tura del Rifo , avendo si vicifiq- e comode 1’ acque de’Fiumi. Confideràbii cofa è ciò, chefta Icritto nella Relazi OH' delle Miffiorti de tbs Cbi- quitot, cioè che nelle vaftiffime campagne , le1 quali fi ftendono di la-fido al gran Lago-de lot / Xarayes, per benefica cura della l^atura e fina alcuna induftrià fi produce un' immenfa quantità di / Rifi, di cui aghi uttno fan■ pvevtifiom ìos “Pajaguàt, Guatos éfcc. td ditti “Popoli confinatiti. Il Riso è il cibo ordinario de’ Cinesi e di tanti altri Popoli dell’Asia, e delle isole dell'Indie Orientali.

Ancorché poi qualche diftifizionfi truòvi fra quella gente, diifFeienziandofi i Caciqui, Capita¬ ni , ed altri pubblici Mifiiftri, '-e, principali dal .1 : ri-