Pagina:Myricae.djvu/96

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e in quel dell’altro fa cader, bel bello,
il suo tesoro d’accattato fimo:
6e quello va più carico e più snello.

Il vinto siede, prova un’altra volta
coi noccioli, li sperpera, li aduna,
e dice (forse al grande olmo che ascolta?):
10E poi si dica che non ha fortuna!




VI


Festa lontana



Un piccolo infinito scampanìo
ne ronza e vibra, come d’una festa
3assai lontana, dietro un vel d’oblìo.

Là, quando ondando vanno le campane,
scoprono i vecchi per la via la testa
6bianca, e lo sguardo al suol fisso rimane.

Ma tondi gli occhi sgranano i bimbetti,
cui trema intorno il loro ciel sereno.
Strillano al crepitar de’ mortaretti.
10Mamma li stringe all’odorato seno.