Pagina:Naufraghi in porto.djvu/183

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e davanti, la visione del paesetto, della pianura e delle montagne, appariva solcata da ombre sempre più violacee.

— Cu cu — gridò Brontu, arrotondando e sporgendo gli occhi.

Tutti lo imitarono, gridando a chi più poteva; la strada si popolò di curiosi, ed in breve una battaglia di pietruzze, di sputi e di male parole infuriò Tra gli ubriachi delle finestre e gli ubriachi della via. Ma improvvisamente si fece silenzio. S’udiva una cantilena grave e melanconica avvicinarsi: ed ecco una doppia fila di fantasmi candidi apparve in fondo alla strada, e sull’aria azzurra brillò una croce d’argento.

Gli uomini della strada si attaccarono in fila al muro, i visi delle finestre si abbassarono; tutti gli astanti si tolsero la berretta.

Uno dei confratelli vestiti di bianco — per lo più erano ragazzi, ai quali, finita la processione, si davano tre soldi e una fetta d’anguria, — picchiò alla porta della casa nuova e passò oltre. Gli altri, che venivano dietro, lo imitarono.

— Che voi siate maledetti, disse Giacobbe, sporgendosi dalla finestra, — maleducati; E vanno alla processione! — E voleva sputare su di loro, ma Brontu gli disse che non conveniva.

Ed ecco lo stendardo di broccato verdolino con cento nastri variopinti e il bastone dorato: ed ecco, vigilata dai piccoli angeli verdi, la Madonnina Assunta nel suo letto portatile, con

Deledda. Naufraghi in porto. 12