Pagina:Neera - Il romanzo della fortuna.djvu/157

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XI.

Alveare umano.

Fratello e sorella, all’ora consacrata per la chiusura del negozio, dopo che Giovanni aveva poste le asse sulla vetrina e la sorella immancabilmente gli domandava: «Hai chiuso bene?» uscivano cheti cheti e prendevano il bastione a destra per recarsi al loro alloggio.

L’alloggio — Chiarina si rifiutava a chiamarlo col nome intimo di casa — consisteva in due camere al terzo piano in uno di quegli immensi fabbricati moderni brulicanti di una popolazione eterogenea, rigurgito di ogni classe della società, con prevalenza di operai e di