Pagina:Neera - Il romanzo della fortuna.djvu/252

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di Plauto o la Mandragora di Machiavelli, si affrettasse a recarvisi, impavida, ingenua, col suo bel faccione sereno che sorrideva a tutti e solo restava immobile davanti alla malizia come fosse per lei di troppo difficile comprensione.

Ella si era volta a volta appassionata per la medicina omeopatica, Per la cura Kneib, per il regime vegetariano e per quello dei sanatori a base di aria ininterrotta. Il suo ultimo verbo era la ginnastica ame-ricana per dimagrare. La moglie del muratore che era scesa una sera tardi per farsi dare dello zucchero la sorprese con un leggero costume da bagno stesa bocconi sul pavimento, appoggiandovi sole le mani e la punta dei piedi, tenendo il corpo sospeso. Non si sbigottì affatto per l’interruzione; si alzò, diede lo zucchero e tornando a stendersi, questa volta sulla schiena, mosse lentamente le gambe sollevandole, prima la destra, poi la sinistra, poi tutte e due insieme. – È semplicissimo — spiegò con tutta serietà — quante donne dovrebbero adottare tale sistema per ridurre l’adipe, invece di stringersi nel busto o di prendere delle porcherie jodiche 1