Pagina:Neera - La Regaldina, Madella, 1914.djvu/137

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seguendo la volubilità dei suoi pensieri, tacque un momento e poi disse:

— Oh io muoio d’inedia venti volte al giorno. Vorrei essere un uccello per scappare subito subito a Milano. Si figuri che qui non si parla altro che di cucina, di chiesa, di bucato e di peccati del prossimo. Ho pregato tante volte Rodolfo di abbonarmi almeno a un giornale di mode, di quelli che narrano un po’ di cronaca elegante... ma si!

— Se non è che questo, io posso soddisfare i suoi voti. Le manderò un periodico che la terrà al corrente di tutto.

— Ah! che piacere. Grazie, grazie.

Così dicendo gli si appendeva al braccio stringendolo.

— Ma che sciocchezza! — esclamò poi, ridendo — noi continuiamo a darci del lei come se fossimo forestieri.

— Già. A Milano non si usa tra cognati.

Provarono a darsi del tu, ma non vi riuscivano così subito; tentarono il voi, ma anche questo non andava:

— Ci faremo a poco a poco. Mi dica intanto, è vero che tutte le signore si tingono gli occhi a Parigi e molte anche a Milano? Io sarei curiosa di conoscere come; è una moda orientale dicono;