Pagina:Neera - La Regaldina, Madella, 1914.djvu/98

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nobiltà — che la via della giustizia è quella che io scelgo sempre e su tutte le altre. Se c’è una macchia sul nome dei Regaldi, i Regaldi la cancelleranno.

Nell’ardore che la infiammava, Daria sembrava ingrandita; la vesticciuola del mattino misera e succinta non palliava nessuna delle sue grazie giovanili, pure ella aveva l’imponenza di una matrona e nella fierezza degli occhi neri ed aperti ben si leggeva la tempra bronzina del suo carattere.

— Daria! Daria! — gridò in quel momento la voce della Tatta.

— Zitto — fece la giovanetta ponendosi un dito sulle labbra — che nessuno sappia nulla fino all’arrivo di mio cugino. Di qui ad allora.... coraggio!

— Ne avrò pensando a lei.

Fu la prima frase significativa che Ippolito ardì pronunciare a voce bassa, tremando un poco.

E si separarono così, rapidamente, senza stringersi la mano; oppressi entrambi dallo stesso dolore, ma portando in cuore la dolcezza ineffabile di un grande amore tacitamente ricambiato.