Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/168

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162 il filtro


— Sì.

— Perchè mai?

— Me lo domanda?

Alla Margheritina incominciò a battere il cuore. Pensò: ci siamo.

Scorsero infatti pochi istanti e il giovinotto, accostando la sedia e prendendo una mano che tremò nella sua, con rotte parole si fece a ridire le sue pene oramai non più segrete ma ognor crescenti di desiderio inappagato.

— Senta, — proruppe a un tratto la Margheritina con un coraggio da leone, — è ora di intenderci. Noi siamo buoni amici, nevvero?, e resteremo sempre tali. Io le voglio bene, un bene di mamma, di sorella.... un bene onesto infine. Ah! non si oscuri così. Quando le dico che le voglio bene non le basta? Ne vuole una prova? Guardi, ho tagliato questa mattina una ciocca di capelli per lei.... so che le piacciono i miei capelli.... le porteranno fortuna.... li vuole?

Prese il giovine i capelli e baciandoli senza troppo entusiasmo se li cacciò nel taschino del panciotto. Poi riprese le sue querele lente, sommesse, imploranti.... Margheritina ancora tutta infervorata di santo zelo difendendosi alla brava soggiunse:

— Non sa che.... mettiamo una cosa impos-