Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/220

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214 decadi


scherzo civettuolo stuzzica piacevolmente il cinquantenne don Giovanni che la minaccia col dito, sorridendo.

— Sai, — dice la signora rimettendosi al suo posto, — che nessuno de’ tuoi amici si conserva così bene come te? Ho visto ieri Fabietti.... una pancia! E Rossi, quale precoce decadenza! Non so nulla di Cattaneo; che ne è avvenuto?

— Mah! Una volta aveva i bambini da condurre a scuola; ora che i bimbi sono alti come lui, c’è la signorina da portare a passeggio; se poi per avventura lo si incontra senza o l’una o l’altra delle suddette appendici, si può stare sicuri che ha un involtino in mano; uno di quegli involtini misteriosi legati con una fettuccia color di rosa che è il distintivo borghese dei padri di famiglia. Ed ha sempre fretta. Sono in tanti ad aspettarlo.... mah! Non tutti a questo mondo sanno comporre la propria vita con giudizio.

La signora assente con un grazioso movimento del capo; prendendo da un astuccio d’argento a portata di mano una sigaretta, la accende, e la offre all’amico; indi ne prepara un’altra per sè, e per alcuni istanti scompaiono entrambi fra le nuvolette profumate.

Forse pensano anche alla stessa cosa: alla