Pagina:Neera - La sottana del Diavolo, Milano, Treves, 1912.djvu/284

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
278 zio napo


neva vivo in essi ad onta della scapigliatura il sentimento della patria. La canzone pubblicata sulla creduta morte di Silvio Pellico ognuno la sapeva a memoria:

Luna, romito, aereo
Tranquillo astro d'argento....

La rivoluzione del quarantotto trovò Napoleone sulle barricate. Ei visse intera l'ebbrezza dei milanesi dal 22 marzo al 4 agosto; conobbe tutti i capi, fu in mezzo a tutte le mischie, inalberò il maggior numero di coccarde tricolori, fino a disporre sulla banchina di una ortolana in Verziere un cesto di insalata, uno di rape e uno di pomodori allineati come il drappo di una bandiera. Per suo conto portava fieramente sulla camicia bianca una cravatta del rosso più sgargiante e un cappello verde in testa, verde come un prato.

Negli anni che seguirono il ritorno degli austriaci, ringuainati i bellici ardori, Napoleone dovette accontentarsi di mandare tratto tratto qualche anonima poesia al Vesta Verde e riprese moglie.

Questo secondo matrimonio benedetto dalla grazia di sette figliuoli segnò un periodo di calma; ma quando venne il cinquantanove, benchè il mezzo secolo battesse alle porte del nostro eroe (stile dell'epoca), egli si sentì ri-